Menu principale:
L’edilizia in Italia consuma quasi il 41% dell’energia prodotta ( 28% industria, 31% trasporti), quest’energia viene prodotta quasi interamente (circa il 90%) da combustibili fossili che sono i principali responsabili della produzione di co2 e di conseguenza del surriscaldamento e del cambiamento climatico.
La comunità internazionale per far fronte al problema ha stabilito che i paesi industrializzati, che sono coloro che emettono e producono la maggior quantità di sostanze inquinanti, dovranno prevedere misure per la riduzione di tali emissioni. (art. 10 Protocollo di Kyoto, adottato dall’Italia nel 2005).
Da questo sono nate le direttive EU 2002/91 e 32/2005.
Entro il 2010 le emissioni dovranno rientrare entro livelli accettabili; in italia sono nate delle nuove leggi in materia;alla già esistente legge 10 del 1991 si sono aggiunti i decreti legislativi 192 del 2005 e il 311 del 2006.
Dal 1° luglio 2008 con l’”Atto di indirizzo e coordinamento sui requisiti di rendimento energetico e sulle procedure di certificazione energetica degli edifici”, approvato il 4 marzo 2008, la Regione Emilia Romagna ha emanato la propria disciplina riguardante il contenimento dei consumi energetici negli edifici, in attuazione della direttiva 91/2002/CE.
L´atto riguarda non solo le abitazioni, ma anche gli edifici in uso alle imprese artigiane, industriali, agricole e del terziario, disciplinando in particolarei requisiti minimi di rendimento energetico degli edifici e degli impianti energetici in essi installati (gli edifici costruiti dopo il 1° luglio 2008 dovranno essere realizzati in modo tale da consumare meno della metà di quanto consumi oggi una normale abitazione).
Gli edifici da questo momento in poi dovranno rispettare determinati criteri di costruzione e saranno classificati in base al consumo energetico.
Da questo momento gli acquirenti avranno modo di equiparare le abitazioni non solo per i fattori estetici sino a qui motivi trainanti per l’acquisto, ma la certificazione dirà l’effettiva qualità dell’abitazione che stiamo per acquistare.
Gli edifici costruiti sin’ora non hanno mai avuto un sostanziale isolamento termico, non hanno vetri a bassissima emissione non hanno telai dei serramenti a taglio termico non sono pensati per sfuttare l’energia solare.
Se gli edifici fossero compatti, pensati per risparmiare energia, per avere un piccolissimo fabbisogno; avrebbero pareti coibentate con almeno 15 cm di isolamento con assenza di ponti termici, avrebbero serramenti con consumo di 1 litro al mq, contro i 2,5 di oggi, tetti fatti per resistere al sole almeno 14-15 ore.
I costruttori che sino ad ora dichiaravano le proprie case a basso consumo energetico dovranno dimostrare tramite la certificazione di avere effettivamente i requisiti.